Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D. 02/12/2005 n. 152

3.5 Ai fini dell'applicazione della riserva premiale, prevista dalla delibera n. 21/2004, il profilo di spesa viene aggiornato nel seguente modo: 2006: 5.474.795,00 euro; 2007: 16.000.000,00 euro.

3.6 Eventuali ritardi e criticità nella realizzazione dell'opera saranno evidenziati nella relazione periodica che l'UVER, sulla base delle informazioni fornite dalla menzionata struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di altre informazioni acquisite autonomamente, trasmette al Comitato tecnico ex punto 2 della delibera n. 21/2004 che semestralmente relaziona a questo Comitato, ai sensi del punto 6.1 della delibera n. 98/2005.

3.7 Il CUP G57H04000050001 assegnato al progetto in argomento, ai sensi delle delibere n. 143/2002 e n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 02/12/2005 Il presidente delegato: Tremonti Il segretario del CIPE: Molgora Registrato alla Corte dei conti il 20/07/2006 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 84 ALLEGATO 1 Ristrutturazione dell'Acquedotto molisano destro Progetto definitivo Delibera n. 152/2005 Prescrizioni, Raccomandazioni, Programma interferenze Prescrizioni.

1) L'importo complessivo delle opere finanziate con fondi pubblici sarà opportunamente tenuto in conto nell'ambito degli affidamenti della gestione di servizi idrici. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

2) L'importo della progettazione esecutiva e l'importo delle spese tecniche rappresentano limiti massimi di spesa e in sede di progetto esecutivo dovranno essere determinati analiticamente alla luce della normativa vigente sulle opere pubbliche e delle attività effettivamente svolte dai tecnici incaricati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

3) Gli oneri relativi alla progettazione del piano di sicurezza devono essere stralciati dalle somme oggetto di appalto e conglobati tra le spese tecniche, in quanto la relativa prestazione attiene alle competenze dell'Amministrazione appaltante. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

4) Prima dell'appalto, il responsabile del procedimento dovrà verificare l'avvenuta ottemperanza del progetto definitivo alle prescrizioni ed osservazioni formulate, con la conseguente rimodulazione del quadro economico. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Prescrizioni ambientali.

- In sede di redazione del progetto esecutivo.

5) Il nuovo tracciato sarà mantenuto il più possibile parallelo al tracciato dell'acquedotto esistente, limitando gli attraversamenti in alveo del Torrente Quirino e del Torrente Carapelle ai casi di assoluta necessità e solo nel caso sia possibile escludere l'interferenza con falde idriche o con livelli litologici interessati dallo scavo. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

6) In sede di progettazione esecutiva si dovrà tenere conto delle seguenti indicazioni:

• per l'opera di presa ricadente nell'elemento areale di valore eccezionale

art. 7.5f Area di Monte la Costa individuato dal P.T.P.AAV. n. 3, saranno realizzate solo opere di conservazione, miglioramento e ripristino dello stato attuale dei luoghi;

• sul tratto Pescasseroli-Candela elemento lineare art. 7.10 del P.T.P.AAV. n. 3 e sulle fasce di rispetto di 50 mt. dovrà essere ripristinato il manto erboso esistente senza modificare lo stato attuale del sito e non vengano realizzate opere fuori terra;

• tutti gli attraversamenti dei corsi d'acqua previsti con manufatti in c.a. verranno realizzati con strutture in legno o rivestite in legno aventi caratteristiche tipologiche e costruttive tradizionali in modo da poterne fruire quale integrazione per eventuali percorsi pedonali turistici;

• gli interventi ricadenti nel P.P.E. del P.T.P.AAV. n. 2 dovranno essere unicamente interventi di conservazione, miglioramento e ripristino dello stato dei luoghi; anche per il tratturo Celano-Foggia e per le fasce di rispetto di 50 mt, interessati da attraversamenti del tracciato in progetto, non verranno realizzate opere fuori terra e verrà ripristinato il manto erboso senza modificarne lo stato attuale;

• l'intervento proposto sarà realizzato in modo da non alterare l'aspetto complessivo dei luoghi;

• le briglie saranno rivestite in pietra o realizzate con gabbioni;

• dovrà essere salvaguardata la vegetazione fluviale lungo il tracciato della condotta e gli eventuali percorsi di servizio dovranno essere pavimentati con semplice pietrisco;

• le opere fuori terra (centrale di sollevamento, partitore, ecc.) dovranno essere mascherate con vegetazione e avere le pareti rivestite con materiali tradizionali (laterizio, pietra);

• in sede di progettazione esecutiva dovranno essere allegate le eventuali verifiche di ammissibilità, per i tematismi interessati, richieste dai Piani paesistici, prima dell'inizio dei lavori verrà presentata una relazione specialistica che individui le caratteristiche vegetazionali del posto e precisi tecnicamente gli interventi di ripiantumazione da effettuarsi.

• La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

-In fase di realizzazione.

7) Per i lavori in alveo, o in prossimità dell'alveo, dovranno essere evitati i periodi di vulnerabilità ambientale delle specie censite nei rispettivi siti di importanza comunitaria. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

8) Sarà posta particolare cura nella ricostruzione dell'attuale situazione morfologica e agronomico-forestale delle aree interessate dai lavori con particolare riguardo al ripristino della vegetazione spondale dei corsi d'acqua. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Prescrizioni tecniche in sede di redazione del progetto esecutivo.

9) In relazione agli attraversamenti nel comune di S. Polo Matese sarà valutata la possibilità di dar luogo alla costituzione di una servitù. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Raccomandazioni tecniche.

-In sede di redazione del progetto esecutivo.

10) Sarà opportuno valutare soluzioni alternative per i manufatti di accesso alla condotta facente parte dell'«attraversamento torrente Quirino» (tratto Sorgenti di Rio Freddo-Centrale di Sollevamento di S. Maria delle Macchie) prendendo in considerazione ubicazioni esterne alle aree a pericolosità elevata cioè inondabili con tempi di ritorno T inferiori a trenta anni. Programma interferenze.

11) Il Soggetto aggiudicatore dovrà inviare il progetto esecutivo, al fine di dare corso alla risoluzione delle interferenze delle condotte, con servizi e viabilità, ai seguenti enti: Assessorato ai LL.PP. - Autorità di Bacino interregionale di Campobasso; Amministrazione provinciale di Campobasso; Amministrazioni dei seguenti comuni: Baranello, Bonefro, Busso, Campobasso, Campochiaro, Campo di Pietra, Campolieto, Casacalenda, Carcemaggiore, Carcepiccola, Castellino del Biferno, Ferrazzano, Gambatesa, Mirabello Sannitico, Montagano, Macchia Valfortore, Matrice, Monacilioni, Montelongo, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Oratino, Petrella Tifernina, Pietracatella, Riccia, Ripabottoni, Ripalimosani, Rotello, S. Croce di Magliano, S. Elia a Pianisi, S. Giuliano del Sannio, S. Giuliano di Puglia, S. Polo Malese, Tufara, Vinchiaturo, Castelpagano, Collesannita; RFI; ANAS S.N.A.M. Rete Gas. Gli attraversamenti saranno regolamentati secondo la vigente normativa tecnica di settore.

12) In riferimento alle interferenze con il metanodotto di proprietà SNAM, il sistema di protezione catodica della condotta dell'acquedotto dovrà essere realizzato secondo le norme UNI 9782 ed A.P.C.E. in vigore (in particolare la posizione degli anodi sacrificali utilizzati per la protezione catodica attiva a corrente impressa); a fine lavori si dovranno effettuare, in contraddittorio, misure registrate del potenziale della condotta per evidenziare eventuali interferenze elettriche tra i due sistemi di protezione catodica, come riportato nella norma UNI 9783 e concordare soluzioni. Nel caso di incrocio a distanza inferiore o uguale ad 1,00 m tra le superfici affacciate della condotta verrà interposta un'idonea protezione meccanica non metallica (lastra in calcestruzzo o simili). Tale protezione non è richiesta qualora per altri motivi il metanodotto esistente sia già protetto con cunicolo in calcestruzzo, tubo di protezione o altro manufatto equivalente. Nel punto di incrocio dovrà essere realizzato un punto di misura elettrica di protezione catodica su entrambe le condotte e ubicati in contenitori diversi; la saldobrasatura sulla condotta SNAM dovrà essere effettuata da personale specializzato di quest'ultima società. In relazione alla realizzazione di eventuali opere accessorie, quali canalizzazioni, pozzetti, armadi di controllo, ecc., si dovrà tener conto che i metanodotti, in pressione ed esercizio, sono asserviti con atti che prevedono una fascia entro la quale non è consentito realizzare opere di qualsiasi genere e natura. La fascia di rispetto di cui sopra risulta essere m. 12,5 per parte dall'asse della condotta DN 250 e m. 20 per parte dall'asse della condotta DN 1200. Per eventuali lavori all'interno della fascia asservita si dovrà preventivamente far riferimento al Cento SNAM di Vasto.

13) In riferimento all'interferenza con l'elettrodotto sotterraneo che trasporta energia elettrica dal campo eolico alla sottostazione in contrada Sorienza, si prenderà in considerazione l'ipotesi di spostare il serbatoio di adduzione ubicato nella parte alta del centro urbano del comune di Pietracatella in altro sito.

14) Le interferenze con le opere di competenza RFI saranno regolate mediante stipula di apposita convenzione con la Società Federservizi S.p.a. ALLEGATO 2 Schemi idrici regione Molise - Ristrutturazione dell'Acquedotto Molisano destro - Progetto definitivo Contenuti della clausola antimafia, da inserire nel bando di gara, indicati dal Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere di cui ai decreti interministeriali 14 marzo 2003 e 8 giugno 2004. L'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, prevede l'acquisizione di informazioni antimafia, oltre che nei confronti del soggetto appaltatore, anche nei confronti dei subcontraenti quando l'importo del subappalto superi i limiti di valore precisati al comma 1 dello stesso art. 10, mentre l'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, come successivamente modificato e integrato, pone a carico dell'appaltatore l'obbligo di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti. La necessità di analoga estensione delle verifiche preventive antimafia, ad esse applicando le più rigorose informazioni del Prefetto, deriva dalla constatazione della particolare pericolosità, sotto il profilo del rischio di infiltrazione criminale, dei sub-appalti e dei cottimi, nonchè di talune tipologie esecutive attinenti a una serie di prestazioni (trasporto e movimento terra, noli a caldo e a freddo, ecc.) comunque ricorrenti nella fase realizzativa a prescindere dalla finalizzazione dell'intervento (di tipo viario, ferroviario, acquedottistico, ecc.). Pertanto nel bando di gara per l'appalto dei lavori di cui al progetto defintivo approvato con la presente delibera dovrà essere inserita apposita clausola che - oltre all'obbligo di conferimento dei dati relativi a tutti i sub-contratti di cui al citato art. 18 della legge n. 55/1990 preveda che:

1) tutti gli affidamenti a valle dell'aggiudicazione principale siano subordinati all'espletamento delle informazioni antimafia e sottoposti a clausola risolutiva espressa, in maniera da procedere alla revoca dell'autorizzazione del sub-contratto e alla automatica risoluzione del vincolo, con conseguente estromissione dell'impresa, in caso di informazioni positive. A fini di accelerazione potrà prevedersi che per i sub-contratti oggetto dell'estensione

 

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